Il Politometro…

March 31st, 2008

Nella grande indecisione che mi accompagna per queste elezioni politiche ho provato il simpatico test di repubblica che mi “regala” un inatteso risultato!!


Ho provato a giocare un po’ rispondendo artificiosamente e, dopo un po’ di prove, mi piacerebbe capire quali siano i coefficienti con cui vengono valutate le risposte… mi sembra infatti, che qualunque siano le scelte, ci sia sempre una tendenza a muoversi verso quella parte del grafico…
Magari qualcuno mi smentirà!

Test Tipo Psicologico

March 27th, 2008

Ho trovato e fatto un interessante test su internet:
TEST DI ALTAMIRA
Il test “Tipo Psicologico” si basa sulla teoria di C.G. Jung ed è composto da 68 domande a cui ovviamente non esistono risposte giuste o sbagliate.

Vi invito a farlo.
Su alcune cose mi ci ritrovo, su altre invece non completamente, sarebbe interessante farlo periodicamente magari ogni uno/due anni per vedere se e come il risultato è influenzato dal particolare momento che stiamo vivendo (lavoro, amici, amore, ecc…)

Di seguito il risultato, chi mi conosce potrà confermare o smentire!! :-)

Test Result

Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone e a mantenere delle relazioni armoniose. è generalmente una persona molto sensibile ai sentimenti e ai bisogni della gente. Sente un forte bisogno di aiutare gli altri e di rendersi gradevole. Ha difficoltà a dire di no quando gli viene chiesto qualcosa. Allo stesso tempo è anche molto sensibile ai complimenti: ha bisogno di sentirsi apprezzato. Può essere una persona che si offende abbastanza facilmente e può prendere decisioni drastiche come troncare un rapporto se reputa di essere stato trattato ingiustamente. Ha la tendenza a prendere le cose in maniera eccessivamente personale. E’ una persona generosa e leale con un il grande dono di simpatizzare con gli altri. E’ un ottimo amico, capace di farsi in quattro per le persone a cui vuole bene. Attribuisce un grande valore alla famiglia e all’amicizia. Può a volte essere un po’ rigido nel valutare le cose in termini di giusto o sbagliato, bianco o nero. Ama i beni materiali e le attività fisiche all’aperto. E’ capace di dedicare molta energia a opere caritatevoli, al volontariato o comunque ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi. E’ una persona vivace, pragmatica e con i piedi per terra. E’ anche una persona organizzata ed efficiente. Ha generalmente un marcato senso del dovere. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a non valutare le situazioni con logica e obiettività. Questa relativa mancanza di senso critico puè portarlo a sopravvalutare o idealizzare le persone o le situazioni. Oppure a essere a disagio nel prendere decisioni che richiedono un buon distacco analitico. Questo tipo inoltre non è un amante dei cambiamenti. Tende a essere un tradizionalista che preferisce continuare a fare le cose che conosce e che sa fare. Ha quindi difficoltè ad affrontare le novità, come per esempio cambiare lavoro. Questa sua caratteristica lo porta ad apprezzare e ad adattarsi molto bene alla routine e alle attivitè regolari. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le posizioni di vendita, l’insegnamento, l’assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. è anche molto sensibile ai beni materiali. E’ molto abile nelle relazioni. E’ in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il PIL

March 23rd, 2008

Beppe Grillo lo riporta sul suo blog… mi sembra allo stesso tempo bello, allarmante e attuale oggi forse ancor di più che nel lontano 1968.
Prima o poi il sistema ci presenterà le sue falle…

JFK

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

La vita è ricca e complessa

March 3rd, 2008

Un bell’editoriale di Alberoni.

La vita è ricca e complessa. Chi si specializza inaridisce

Un breve estratto:
La vita è complessità. Nella società, come nell’individuo tutto ciò che è specializzazione estrema, inaridisce, impoverisce. Il matematico che conosce solo la matematica e l’economista solo l’economia non possono capire la ricchezza, la molteplicità del reale. Il sistema economico deve poggiare su numerosi pilastri e la cultura sulla pluralità e il fermento dei valori e dei saperi.

L’eroe

March 3rd, 2008

La sveglia suona alle sei e mezza
la luce si accende
la serranda si alza
su Milano notturna.
Sul gas, il bollitore del latte,
dalla sera prima.
Una doccia veloce
mentre il latte si scalda.
Sulla sedia, il vestito blue
la camicia bianca pulita.
Le scarpe sull’uscio
la barba di ieri
il letto disfatto
il pigiama sul letto.
In cucina
tutto resta com’era.
La porta si chiude
l’ascensore si apre.
Il passo veloce
nella strada deserta
di Milano notturna.
Poi sette fermate di metro
gente di tutte le eta’
di tutte le razze
di tutti i ceti
si legge, si parla, si tace,
si pensa.
Il treno per Lodi
venti minuti di pace.
Il passo veloce
tra i suoni
della città che si sveglia.
Il budge nella tasca
otto ore su una pratica stanca
la pausa pranzo di fronte alla banca
la collega brianzola
si sistema il rossetto
ammicca, sorride
pensando: magari, due stipendi ed un tetto!
Il passo veloce
tra i rumori
della Lodi operosa.
Il treno per Milano
venti minuti di pace.
Poi sette fermate di metro
gente di tutte le eta’
di tutte le razze
di tutti i ceti
si legge, si parla, si tace,
si pensa.
Il passo veloce
nella strada deserta
di Milano che cena.
La rosticceria sotto casa
la cena incellofanata.
L’ascensore si apre
la porta si chiude.
Il lavello pieno in cucina
una cena veloce
mentre “striscia” folleggia
la caffettiera si carica
il bollitore sul gas
la barba da fare
le scarpe sull’uscio
il letto rifatto
il pigiama sul letto.
Sulla sedia, il vestito grigio
la camicia bianca pulita.
La serranda si abbassa
su Milano notturna
la luce si spegne
la sveglia suona alle sei e mezza.

Anonimo