Temporaneamente morti…

June 30th, 2005

Gli autori di fantascienza l’avevano già pensata e con tecniche più o meno esotiche utilizzata per giustificare lunghi viaggi nello spazio.
Qualche regista ha pensato persino di poterla utilizzare per guardare nell’aldilà e scoprire un mistero che da sempre ci assilla: cosa ci aspetta dopo la morte?
Ora però l’hanno fatto davvero!!
Cani uccisi e riportati in vita
Apre la strada a molteplici applicazioni medico/scientifiche.
C’è ovviamente molta strada da fare e siamo solo alle prime sperimentazioni ma a ben pensarci un cane è già un organismo molto complesso…

Per chi volesse saperne di più…
http://www.safar.pitt.edu/

Il clima cambia… con o senza colpe?

June 20th, 2005

Il clima sta cambiando… l’effetto serrà è ormai sulla boccha di tutti! Prima si diceva: “non esistono più le mezze stagioni” oggi che siamo tutti un po più acculturati o che almeno così vogliamo far credere ci riempiamo la bocca con effetto serra, Co2, surriscaldamento globale e chi più ne ha più ne metta…

Ovviamente gli organi di informazione si lanciano a capofitto nella diatriba riportando chi una statistica chi un’altra… alla ricerca dell’esperto più eminente… della ricerca più apocalittica… della pubblicazione più famosa! Risultato?! Confusione assoluta…

Vi chiederete da cosa nasce il mio intervento? Beh oggi leggendo le notizie sono incappato in più articoli che dicono tutto e il contrario di tutto!!
Per dovere di cronaca riporto i 2 articoli italiani che ben rappresentano i due estremi:
1. Corriere della sera: Atlantico meno salato, pericoli per il clima
2. Ansa: Cambiamenti clima: 1,5% colpa uomo

Ora entrambi concordano che il clima cambia e il pianeta si surriscalda… ma chi ha ragione?
Il primo citando ricerche del Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts e del Norwegian Meteorological Institute di Oslo dice che la colpa è nostra e che se non agiamo ci ritroveremo tutti nella morsa del gelo stile the day after tomorrow…
Il secondo cita un professore del Mit del Massachussets ed è concorde sul fatto che il clima cambi a favore di un surriscaldamento globale ma la colpa non è nostra… e in pratica non ci possiamo fare nulla!

Chi ha ragione?! Ai posteri l’ardua sentenza…

Energia e deficit…

June 16th, 2005

Quanti di voi sanno che lo scompenso tra import ed export in Italia nel primo quadrimestre del 2005 è dovuto per l’85% (!!) all’energia?!
Non è una domanda retorica… io mi aspettavo un valore alto ma non pensavo che raggiungesse l’85%.
E invece si… per i più dubbiosi riporto anche la fonte della notizia, un articolo della repubblica con un po di dati Istat.

Fino a quando questo paese e la sua classe politica si asterranno dall’iniziare una seria politica energetica?
Fino a quando potremo continuare ad importare energia per alimentare le nostre fabbriche e le nostre case?
Si parla tanto di innovazione, di crescita… ma come può crescere un paese che ha necessità di comprare ogni kilowatt che si aggiunge al suo fabbisogno? Presto i giornali torneranno a parlarne… appena arriverà il caldo e gli italiani metteranno mano al telecomando del condizionatore risentiremo sempre la solita solfa… “picchi di consumi”, “condizioni eccezionali”, “caldo record”… poi passata “l’emergenza” tutto tornerà nel dimenticatoio.

Fino a quando? Dovremo aspettare di rimanere davvero al buio per iniziare a parlarne seriamente?
Quando faremo l’aggiornamento delle nostre ormai obsolete centrali termoelettriche per migliorarne il rendimento? Nel 2002 la differenza tra energia installata ed energia disponibile è stata di 28000MWe dovuta allo scarso rendimento degli impianti e alla cattiva gestione della rete!

Forse dovremo rassegnarci a comprare energia dalla Francia che la produce con centrali nucleari al di là del confine… sperando che non accada mai niente… sperando che la Francia faccia una buona manutenzione alle sue centrali… perchè non sono sicuro che, una volta giunte al confine, le radiazioni capirebbero la nostra scelta di “paese denuclearizzato” …

Emilio

Un futuro lontano o vicino?

June 16th, 2005

Il replicatore…
Confesso che subito dopo aver letto l’articolo la mia mente ha iniziato a viaggiare lontano…
Chi potrà mai dimenticare il capitano Picard che si faceva materializzare davanti a lui un fantastico pollo fritto completo di patatine…
Scherzi a parte l’idea di un apparecchio del genere sulla scrivania di tutti è davvero incredibile… potrebbe stravolgere il mondo come adesso lo conosciamo… potrebbe essere paragonabile a quello che è stato Internet!
Immaginate la possibilità di comprare schemi di progettazione da caricare nel replicatore per creare oggetti a piacimento o meglio ancora disegnare noi gli oggetti che più ci aggradano e stamparli alla stregua di quello che oggi facciamo con un disegno CAD… le applicazioni sono inimmaginabili.

Non ci resta che aspettare…

Ciao,
Emilio

Un’altra speranza infranta per i laureati del sud…

June 14th, 2005

Leggo ora che la STM annuncia il taglio di 1100 lavoratori
Anche se il taglio interesserà maggiormente la sede di Agrate Brianza a mio a parere la cosa più proccupante sono i 90 posti di catania e ancora di più, si legge nell’articolo, le 450 assunzioni che quest’anno non verranno rinnovate!!
Ovviamente parliamo di 450 posti che si articolano principalmente in stage e contratti di formazione-lavoro con pagamenti, quando presenti, da fare ridere… ma stiamo parlando parlando di 450 posti in una città, Catania, dove il panorama lavorativo per un laureato “tecnologico” non è che sia uno dei più rosei… io sono l’esempio vivente di chi, alla fine della scuola dell’obbligo, ha deciso di trasfersi a Milano in cerca di una possibilità lavorativa sicuramente migliore e di più ampio respiro…
Ma tra coloro che si laureano oggi a Catania chi sarà disposto a partire? E poi è giusto che si sia costretti ad abbandonare la Sicilia?

Comunque per dovere di cronaca e per non essere troppo campanilisti occorre precisare che i posti eliminati in Francia saranno circa 1000 che si aggiungono a quelli eliminati dalla chiusura e ridimensionamento degli stabilimenti USA (Rancho Bernardo e Phoenix).
L’articolo però non dice che i tagli non riguarderanno le sedi asiatiche di Cina, Singapore e India che ovviamente presentano costi di lavoro bassi e conseguentemente maggiori profitti…

Quindi ancora una volta il problema è sempre lo stesso… chiusura degli stabilimenti in Europa e USA a favore delle ragioni asiatiche…

Dovremo aspettare che i lavoratori asiatici si sveglino e richiedano più diritti che facciano salire conseguentemente i costi? O dobbiamo adattarci a guadagnare 2 euro per essere concorrenziali? Oppure ancora dobbiamo cambiare il tipo di produzione spostandoci esclusivamente verso la ricerca e lo sviluppo?
Ma potremo fare tutti ricerca, sviluppo e innovazione?
E intanto cosa faranno i 450 futuri neo dipendenti già disoccupati catanesi?

Emilio

UE e il Gaelico…

June 13th, 2005

Leggo proprio ora una notizia sul corriere che titola così:
Ue: anche il gaelico tra le lingue ufficiali

Per chi non lo sapesse il gaelico è la lingua ufficiale dell’Irlanda ma durante il XIX secolo è stata soggetta ad un lento ma progressivo declino fino ad essere soppiantata dall’inglese.
I bambini la studiano tutt’ora solo alle elementari e si calcola che la parli solo il 3-4% della popolazione!

Cosa c’è di male? C’è di male che l’UE spenderà 3,5 milioni di euro l’anno (e stiamo parlando di 7 miliardi del vecchio conio) per tradurre i documenti ufficiali in gaelico!!
3,5 milioni di euro che si vanno ad aggiungere agli 800 (ottocento) già spesi per la traduzione in altre lingue!!
Ma se la lingua ufficiale dell’unione è l’inglese… porca miseria non mi capacito!! Stiamo parlando di 1550 miliardi sperperati in traduzioni…!! Ma non se ne può fare un uso migliore?!
Come faremo a diventare uniti se ognuno preme e lotta per i suoi interessi anche quando questi sono del tutto effimeri?

A questo punto farei una richiesta ufficiale a Bruxelles perchè qualche documento venga tradotto anche in latino… non vorrei che i nostri cari antenati dovessero risentirsi dall’aldilà…

Ciao,
Emilio

A un passo dalla sconfitta…

June 13th, 2005

Lo so non parlo d’altro ma ora che non c’è più speranza nel raggiungimento del quorum e che l’attenzione sembra spostarsi dalla legge 40/2004 allo strumento referendario, io, che sul referendum ho sempre creduto, forse perchè a mio avviso rappresenta l’incarnazione in tutto e per tutto della democrazia mi chiedo: ma ha senso il quorum?
Voglio dire, per promuovere un referendum occorrono già un certo numero di firme raccolte tra i cittadini italiani… se le firme sono state raccolte evidentemente una parte della popolazione sente la necessità di cambiare o di esprimersi su qualcosa che non va!!
Quanto di questo astensionismo è attivo? E poi non è troppo facile non far passare le leggi semplicemente non andando a votare? Ma se alle prossime politiche vota il 40% della popolazione non si fa lo stesso il governo?!?!

Forse allora è il concetto di quorum a non avere senso… la scelta spetta a chi la esprime… se non voti evidentemente dovrai accontentarti di chi ha scelto per te!! Ricordiamoci che votare è un diritto ma anche un dovere…

Dov’è che sbaglio?

Emilio

I dati regionali…

June 13th, 2005

Prima di andare a letto… un ultimo sguardo ai risultati sul referendum… e scopro una cosa che mi rattrista!!

Dati del Corriere della sera divisi per regione

L’Italia ancora una volta è spaccata in 2!! La differenza è netta… Al nord si vota… al sud no!
Certo c’è ancora domani ma è difficile credere che si possa ribaltare la situazione…
Io cittadino di Milano ma con la Sicilia nel sangue e nel cuore proprio non capisco… a cosa è dovuta la differenza?
E dire che il Sud è la parte del paese con la percentuale di giovani più alta… giovani che sanno cosa vuol dire scienza… giovani che devono decidere del loro futuro…!

Vado a letto con questo pensiero…

4,6 %

June 12th, 2005

Alle ore 12:00 questo sembra essere il dato dell’affluenza alle urne…
Sono abbastanza sconsolato… temo si stia profilando una scelta di cui molti si pentirano…

Io voto…

June 11th, 2005

Forse è un argomento un po delicato per iniziare un blog ma vista la sua importanza non posso esimermi dall’esprimere la mia opinione!!
Io domani andrò a votare… e lo dico con orgoglio quasi come i cittadini iracheni che mostravano fieri il loro dito macchiato di inchiostro… lo dico prima di dirvi cosa voterò perchè quello è forse meno importante del fatto che io domani VADO A VOTARE!!

La decisione sul voto è segreta e una questione di scelte personali anche se ultimamente in questo paese comunicare il proprio voto sembra sia diventato sport nazionale… la decisione di andare a votare invece non fa parte di una scelta ma di un obbligo… perchè vincere con l’escamotage dell’astensionismo non è sintomo di democrazia!!

Non voglio poi aprire la discussione sulla Chiesa che in questi giorni ha detto tutto quello che poteva dire… posso capire la loro posizione… posso capire che siano orientati verso il no… ma consigliare anzi intimare la gente al non voto è terrorismo… domani chi andrà a votare sarà peccatore!! Roba da non credere…

Al di là delle vostre scelte domani ANDATE A VOTARE… esercitate un vostro diritto… perchè l’astensionismo è comunque una sconfitta…!!

Poi che dire… ognuno sceglie secondo coscienza… io onestamente mi attengo sempre a qualche principio generale:
1) impossibile imbrigliare la scienza
2) impossibile rifiutare qualcosa che i nostri vicini di casa hanno accettato (vedi nucleare…)
3) impossibile per lo stato togliere a priori la possibilità di scelta… ognuno sceglie secondo coscienza… così è per il divorzio, per l’aborto, ecc… e così deve continuare ad essere
4) Lo aggiuungo in questo particolare caso, un embrione non ha gli stessi diritti di un essere umano. No scherziamo… uccidiamo feti di 3 mesi con l’aborto e ci stiamo scandalizzando per un embrione… perchè tutti siamo stati embrioni… allora che vi devo dire “polvere siamo e polvere ritorneremo” da domani non spolverate più!!

Ciao,
Emilio

P.s. Ah comunque io ovviamente voto si!! Ma questa è un’altra storia… :-)