“Rubo” la poesia da un blog amico…
Sembra di leggere Gianni Rodari se non fosse per i contenuti!
Con la classe padronale
che ci scassa lo stivale,
Con la casta dirigente
Litigiosa ed insipiente
Dei politici nostrani,
C’è un futuro? C’è un domani?
C’è un futuro c’è un domani
Per noi poveri italiani?
Radicato, per intero,
Qui v’esprimo il mio pensiero:
Io son uno dei coglioni
Che non vota Berlusconi
E nemmeno ho voti o lodi
Pei discepoli di Prodi.
A votar Dini e Mastella
La ragion mi si ribella.
Diliberto o Bertinotti?
Quanto a loro me l’han rotti.
Né Boselli né Rutelli
me l’han rotti pure quelli.
Su Ferrara e su De Mita
La pazienza l’ho esaurita.
E Pisanu, Turco, Amato?
Questi m’hanno arcistufato.
Mentre sono solo cloni
Gentilini e Gentiloni.
L’ex fascista Ciarrapico
m’interessa men d’un fico.
Mai coi neri, mai coi Fini
Mai coi bianchi di Casini.
Il non voto è la ricetta
Per mandare a casa i Letta.
Per far fare gli acchiappa cani
A Gasparri ed a Schifani.
Ed il prete a Buttiglione
Che converta le battone.
Per far coglier mozziconi
(vulgo cicche) a Formigoni.
Postergando nei rifiuti
Bassolino e Bonaiuti.
Con un “vaffa” a Bindi-Bondi
Dai precordi più profondi.
Non avendo ancora un metro
Di giudizio su Di Pietro
Per adesso tengo fuori
La sua Italia dei valori.
Ma non voglio più tediare,
Butto gli altri tutti a mare.
E sarà cento per cento
la mia idea di sbarramento.
Anonimo ultraottuagenario creativo