Un grande cambiamento…

May 29th, 2008

… è alle porte!
Ecco come si giustifica la mia scarsa atttività sul blog.
Non do anticipazioni ma è in corso una grande rivoluzione…!
Qualcuno lo sa già… qualcuno lo scoprirà presto! :-)

Contento? Triste? Convinto?
Per adesso solo tanta confusione… ma vi tengo aggiornati!

A presto…

Ieri…

May 9th, 2008

Ho iniziato a leggere “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani… e ancora una volta sono portato a pensare che il “progresso” così come lo stiamo costruendo non è una risposta… leggo i suoi racconti e nasce in me un’intima paura: non riuscirò mai a vedere quello che lui racconta… perchè presto sarà cancellato… eliminato per sempre da un’occidentalizzazione disastrosa che prende il sopravvento su tutto, che vince su ogni cosa supportata dal dio denaro.

Oggi ho trovato anche questa “poesia” sul forum del Corriere

Era ieri
Il cellulare ce l’avevano solo i carabinieri.
L’amico citofonava e diceva:”Scendi?”
Il ghiacciolo a cento lire.
Si giocava a Mondo disegnato col gesso.
Happy Days all’ora di cena.
Con le ragazze a vedere Il Tempo delle Mele.
Mille lire in tasca ed ero ricco.
I bigliettini in classe.
Gli adulti di trent’anni erano vecchi.
Ci alzavamo quando entrava la maestra.
Nevicava tutti gli inverni.
D’estate potevi uscire dopo cena.
Il massimo della trasgressione:in due sul Garelli.
Le pannocchie rubate e abbrustolite sul fuoco.
Pomeriggi d’estate e strade deserte.
Le biglie,l’arco e la fionda.
Il rituale della partenza per le vacanze.
La Simca 1000 di mio padre col portapacchi.
La FIAT 131 era un’auto di lusso.
La Saltafoss se sei promosso.
Il peggio del peggio:la nota sul registro.
La mamma ti chiamava per la merenda.
E sapeva sempre dov’eri.
E sapeva sempre cosa facevi.
Sembra ieri.

Luca R.

Parla di un passato che ho conosciuto solo in parte… ma non vi sembra meglio del presente?
E’ solo nostalgia o stiamo degradando?

Governabilità…

April 15th, 2008

La prima parola che mi viene in mente oggi.
L’Italia ha consegnato nelle mani del cavaliere una “macchina da guerra”.
La possibilità di fare tanto e farlo bene, senza inciuci e inciucini… straremo a vedere!

L’unica paura è quella del contrasto sociale… se nei governi di destra degli anni trascorsi si vedevano manifestazioni, girotondi, girotondini, ecc… cosa dobbiamo aspettarci ora che la sinistra è stata spazzata via dal parlamento?
Speriamo in un dialogo aperto e costruttivo, in una sinistra, almeno per una volta, aperta al confronto…
Speriamo che i Diliberto, Bertinotti e Boselli abbiano capito che la critica distruttiva non paga, che le idee utopicamente comuniste hanno fatto il loro tempo, i lavoratori che speravano di rappresentare se ne sono accorti… e si è visto!!

Come ci vedono…

April 14th, 2008

In attesa dei risultati è d’obbligo uno sguardo ai giornali esteri.
C’è un articolo interessante del Los Angeles Time.

In Italy, crime pays and may get you elected

Per coloro che non masticano l’inglese ci viene in aiuto il traduttore di google:
In Italiano: In Italy, crime pays and may get you elected

Ci sarebbe a lungo da scrivere e discutere… un senso di depressione e impotenza mi contorce l’intestino… significativa l’ultima frase:

“It will take about 10 years to change this political class,” said Ricolfi, the sociologist. “But the problem is that in 10 years we will have sunk so far that we won’t be able to pull ourselves out again. It will be too late, end of story.”

Insomma… c’è da essere ottimisti!

Poesia…

April 7th, 2008

“Rubo” la poesia da un blog amico
Sembra di leggere Gianni Rodari se non fosse per i contenuti! :-)

Con la classe padronale
che ci scassa lo stivale,

Con la casta dirigente
Litigiosa ed insipiente

Dei politici nostrani,
C’è un futuro? C’è un domani?

C’è un futuro c’è un domani
Per noi poveri italiani?

Radicato, per intero,
Qui v’esprimo il mio pensiero:

Io son uno dei coglioni
Che non vota Berlusconi

E nemmeno ho voti o lodi
Pei discepoli di Prodi.

A votar Dini e Mastella
La ragion mi si ribella.

Diliberto o Bertinotti?
Quanto a loro me l’han rotti.

Né Boselli né Rutelli
me l’han rotti pure quelli.

Su Ferrara e su De Mita
La pazienza l’ho esaurita.

E Pisanu, Turco, Amato?
Questi m’hanno arcistufato.

Mentre sono solo cloni
Gentilini e Gentiloni.

L’ex fascista Ciarrapico
m’interessa men d’un fico.

Mai coi neri, mai coi Fini
Mai coi bianchi di Casini.

Il non voto è la ricetta
Per mandare a casa i Letta.

Per far fare gli acchiappa cani
A Gasparri ed a Schifani.

Ed il prete a Buttiglione
Che converta le battone.

Per far coglier mozziconi
(vulgo cicche) a Formigoni.

Postergando nei rifiuti
Bassolino e Bonaiuti.

Con un “vaffa” a Bindi-Bondi
Dai precordi più profondi.

Non avendo ancora un metro
Di giudizio su Di Pietro

Per adesso tengo fuori
La sua Italia dei valori.

Ma non voglio più tediare,
Butto gli altri tutti a mare.

E sarà cento per cento
la mia idea di sbarramento.

Anonimo ultraottuagenario creativo

Tu dove sei?

April 2nd, 2008

Ne ho provato un altro…

Tu dove sei?

Per chi volesse provare…
www.voisietequi.it

Il Politometro…

March 31st, 2008

Nella grande indecisione che mi accompagna per queste elezioni politiche ho provato il simpatico test di repubblica che mi “regala” un inatteso risultato!!


Ho provato a giocare un po’ rispondendo artificiosamente e, dopo un po’ di prove, mi piacerebbe capire quali siano i coefficienti con cui vengono valutate le risposte… mi sembra infatti, che qualunque siano le scelte, ci sia sempre una tendenza a muoversi verso quella parte del grafico…
Magari qualcuno mi smentirà!

Test Tipo Psicologico

March 27th, 2008

Ho trovato e fatto un interessante test su internet:
TEST DI ALTAMIRA
Il test “Tipo Psicologico” si basa sulla teoria di C.G. Jung ed è composto da 68 domande a cui ovviamente non esistono risposte giuste o sbagliate.

Vi invito a farlo.
Su alcune cose mi ci ritrovo, su altre invece non completamente, sarebbe interessante farlo periodicamente magari ogni uno/due anni per vedere se e come il risultato è influenzato dal particolare momento che stiamo vivendo (lavoro, amici, amore, ecc…)

Di seguito il risultato, chi mi conosce potrà confermare o smentire!! :-)

Test Result

Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone e a mantenere delle relazioni armoniose. è generalmente una persona molto sensibile ai sentimenti e ai bisogni della gente. Sente un forte bisogno di aiutare gli altri e di rendersi gradevole. Ha difficoltà a dire di no quando gli viene chiesto qualcosa. Allo stesso tempo è anche molto sensibile ai complimenti: ha bisogno di sentirsi apprezzato. Può essere una persona che si offende abbastanza facilmente e può prendere decisioni drastiche come troncare un rapporto se reputa di essere stato trattato ingiustamente. Ha la tendenza a prendere le cose in maniera eccessivamente personale. E’ una persona generosa e leale con un il grande dono di simpatizzare con gli altri. E’ un ottimo amico, capace di farsi in quattro per le persone a cui vuole bene. Attribuisce un grande valore alla famiglia e all’amicizia. Può a volte essere un po’ rigido nel valutare le cose in termini di giusto o sbagliato, bianco o nero. Ama i beni materiali e le attività fisiche all’aperto. E’ capace di dedicare molta energia a opere caritatevoli, al volontariato o comunque ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi. E’ una persona vivace, pragmatica e con i piedi per terra. E’ anche una persona organizzata ed efficiente. Ha generalmente un marcato senso del dovere. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a non valutare le situazioni con logica e obiettività. Questa relativa mancanza di senso critico puè portarlo a sopravvalutare o idealizzare le persone o le situazioni. Oppure a essere a disagio nel prendere decisioni che richiedono un buon distacco analitico. Questo tipo inoltre non è un amante dei cambiamenti. Tende a essere un tradizionalista che preferisce continuare a fare le cose che conosce e che sa fare. Ha quindi difficoltè ad affrontare le novità, come per esempio cambiare lavoro. Questa sua caratteristica lo porta ad apprezzare e ad adattarsi molto bene alla routine e alle attivitè regolari. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le posizioni di vendita, l’insegnamento, l’assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. è anche molto sensibile ai beni materiali. E’ molto abile nelle relazioni. E’ in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il PIL

March 23rd, 2008

Beppe Grillo lo riporta sul suo blog… mi sembra allo stesso tempo bello, allarmante e attuale oggi forse ancor di più che nel lontano 1968.
Prima o poi il sistema ci presenterà le sue falle…

JFK

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

La vita è ricca e complessa

March 3rd, 2008

Un bell’editoriale di Alberoni.

La vita è ricca e complessa. Chi si specializza inaridisce

Un breve estratto:
La vita è complessità. Nella società, come nell’individuo tutto ciò che è specializzazione estrema, inaridisce, impoverisce. Il matematico che conosce solo la matematica e l’economista solo l’economia non possono capire la ricchezza, la molteplicità del reale. Il sistema economico deve poggiare su numerosi pilastri e la cultura sulla pluralità e il fermento dei valori e dei saperi.